Voghera si sta affermando, sempre più, come luogo di dialogo tra passato e presente, tradizione e innovazione, identità locale e visione culturale aperta al mondo. È qui che il pensiero contemporaneo trova non solo spazio, ma linfa vitale. Non si tratta di un’operazione nostalgica o simbolica: è un lavoro quotidiano, concreto, fatto di incontri, eventi, scambi e progettualità diffusa.
Tra le iniziative di maggior rilievo spicca Iria Incontra, il format culturale che propone rassegne, dibattiti, conferenze, laboratori e narrazioni pubbliche dedicate alla società, alla letteratura, alla filosofia e all’arte. Iria Incontra è diventato un punto di riferimento per chi, a Voghera, sente il bisogno di confrontarsi con i temi cruciali del nostro tempo e di farlo attraverso il linguaggio plurale e aperto della cultura.
In questo panorama, il Teatro Valentino Garavani, riaperto dopo 38 anni di chiusura, rappresenta il cuore simbolico di una città che ha scelto di credere nel potere rigenerativo dell’arte. La sua programmazione, ricca e multidisciplinare, accoglie spettacoli di prosa, concerti, teatro civile, nuove drammaturgie e produzioni artistiche legate al territorio. Il teatro è tornato ad essere un luogo vissuto, partecipato, generativo di senso e bellezza.
Ma non è l’unico spazio a essere protagonista di questa rinascita culturale. Il Castello Visconteo di Voghera, storica dimora fortificata nel cuore cittadino, è diventato negli ultimi anni una vera cittadella dell’arte e della riflessione. Mostre fotografiche, installazioni, performance, convegni e progetti educativi lo hanno trasformato in una fucina creativa che accoglie pubblico e artisti in un dialogo continuo tra le mura della storia e le sfide del presente.


A questo fermento contribuiscono anche la Biblioteca Civica Ricottiana, i musei cittadini, le associazioni culturali, i fotografi, i galleristi, i musicisti e i cittadini attivi che ogni giorno promuovono iniziative con spirito civico e passione. La produzione culturale cittadina si articola in eventi di rilievo nazionale, come le rassegne fotografiche di Spazio 53, ma anche in progettualità spontanee e coraggiose, nate dall’entusiasmo di realtà associative e privati sensibili, capaci di trasformare ogni angolo della città – dalle vie del centro ai cortili storici – in luoghi di cultura condivisa.
In questo contesto, il Premio Letterario Alberto Arbasino si inserisce come punto di contatto tra le radici profonde di un grande intellettuale e il futuro creativo delle nuove generazioni. Un ponte tra memoria e innovazione, tra scrittura e pensiero critico.
A Voghera, il pensiero contemporaneo non è solo celebrato: è vissuto, sostenuto e messo al centro della vita cittadina. Una cultura viva, diffusa, accessibile. Una cultura che interroga, che include, che costruisce. E che rende la città un luogo in cui il presente diventa occasione di crescita e bellezza collettiva.